Metamorfosi

Aug 31 2012 - Nov 16 2012
Palazzo Fortuny, Venezia
A cura di
Andrea Viliani

La mostra personale di Maurizio Donzelli Metamorfosi, a cura di Andrea Viliani, consente un approccio esaustivo agli elementi poetici del lavoro di Maurizio Donzelli, da sempre concentrato su alcuni punti focali dell’operazione artistica: il concetto del disegno, la rivelazione dell’immagine, l’ineluttabilità dell’osservatore nella definizione dell’opera, la relazione tra luce e colore.

Si tratta di poli d’interesse che Donzelli ha sempre affrontato, attratto, gioiosamente ipnotizzato dalla felicità dell’esecuzione e dalla qualità completa dell'opera. 

Il disegno è lo strumento intellettuale e tecnico con il quale Donzelli mette a confronto la riflessione artistica e filosofica con i temi dell’immaterialità e la temporaneità dell’immagine, con il suo carattere di analogia o, più in generale, di trasfigurazione e trasformazione.

Un altro strumento al quale Donzelli affida una funzione concettuale è lo specchio (Mirror, nella sua poetica) inteso come lente di osservazione, alterazione e ridefinizione della percezione in una continua dinamica temporale.

La mostra di Palazzo Fortuny presenta per la prima volta sia i Mirrors che gli acquerelli raccolti nei cicli intitolati Disegni del Quasi e Talisman.

I saloni di questo museo sono un contesto ideale per esplorare l'organica articolazione della pratica artistica di Donzelli, la sensibilità dei suoi lavori, incanalata lungo due binari tanto autonomi quanto correlati. Su una prima linea d’indagine troviamo i grandi tappeti in lana e seta, annodati in Nepal, che trasferiscono la tematica del disegno nella dimensione orizzontale e sviluppano il concetto di specchio e il problema della relazione tra colore e luce nella dimensione della luminescenza. Parallelamente, in mostra possiamo ammirare alcuni degli arazzi Jacquard, realizzati nelle Fiandre, appositamente realizzati per questo progetto, che mettono in atto una ricerca epifanica dell'immagine con una grazia stupefacente, un rispetto per i contenuti possibili e una maturità rispetto alla tradizione storica che li sospende nel tempo.

In relazione alla tradizione storica, il fatto che la mostra di Donzelli sia ospitata nella casa/museo Fortuny accentua la suggestione di un importante collegamento della cultura di “Venezia porta dell’oriente”, luogo d’incontri e di scambi di saperi, di tecniche e manualità, da sempre vincolate alla cultura visiva, percepibili in maniera quasi tattile/olfattiva nel luogo dove nel secolo scorso ha abitato e lavorato Mariano Fortuny.

Il catalogo, intitolato Metamorfosi, è pubblicato dalla casa editrice MOUSSE (Milano), con testi del curatore, Andrea Viliani, e di Daniela Ferretti, Vito Calabretta, Valerio Terraroli, Mariuccia Casadio, Massimo Minini e Maurizio Donzelli.

MAURIZIO DONZELLI | SHORT BIO

Maurizio Donzelli è nato a Brescia 1958, dove vive e lavora.

Tutta la sua opera è una riflessione filosofica sull’arte; una riflessione non puramente teorica ma attuata nell’esecuzione dell’opera. Le basi concettuali sono intrecciate con la fenomenologia e l’estetica (Donzelli ha insegnato per quasi dieci anni Teoria Della Percezione e Teoria Del Colore presso l’Accademia Naba di Brescia, Accademia S. Giulia di Brescia). Il suo principale nucleo di speculazione estetica è il disegno. Il disegno per Donzelli diviene l’elemento fondante del linguaggio artistico/pittorico e soprattutto una pratica di svelamento del mondo circostante che passa attraverso la somiglianza e l’interpretazione. Disegnatore senza limiti, interruzioni o mediazioni, Donzelli è autore di performatiche Macchine dei Disegni (2000/2004), di video-disegni, di disegni di vetro, arazzi Jacquard, tappeti nepalesi, fino ai cangianti Mirrors. Tra le pubblicazioni principali ricordiamo: per Mazzotta nel 2003, Spettacolo Di Niente, a cura di Luigi Ficacci, sempre nel 2003 Lo sguardo Del Disegnatore, edizioni l’Obliquo, fino all’ultima pubblicazione Metamorfosi, pubblicata da Mousse, in occasione della mostra personale al museo Fortuny di Venezia, a cura di Andrea Viliani. Saggi critici sull'artissta sono stati scritti da autori quali: Vito Calabretta, Mariuccia Casadio, Alberto Dambruoso, Annette Dixon, Rachele Ferrario, Luigi Ficacci, Angela Madesani, Mauro Panzera, Maria Perosino, Roberto Pinto, Francesco Poli, Francesco Tedeschi, Valerio Terraroli, Paola Tognon, Tommaso Trini, Andrea Viliani.

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